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INTERNAZIONALI

Le risposte del terzo settore in Olanda.


Una tre giorni organizzata per conoscere in modo approfondito le risposte che il servizio pubblico ha elaborato, assieme al servizio sociale, sui temi dell’integrazione, del superamento delle marginalità, dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. 
Pensato per operatori sociali del pubblico e del privato. Temi trattati: funzionamento del Team di Quartiere nei comuni di media dimensione; la fabbrica dell’apprendimento: in città uno strumento di contrasto alla marginalità; violenza domestica e sui minori: risposte del territorio. Occupazioni: alternative possibili con patti integrati per la tutela del patrimonio privato e dell’esigenza abitativa. Diritto al reddito: misure, servizi, obblighi. Il modello di accoglienza dei minori di Nidos.

RETE TOSCANA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

L’Associazione Nosotras nel 2014 è stata promotrice della stesura di un accordo di rete tra associazioni che a livello territoriale regionale svolgono azione di sportello e/o contrasto dei fenomeni di discriminazione. L’accordo di Rete è stato firmato da dieci associazioni ed è ancora in corso di validità. Gli obiettivi dell’accordo erano quelli dell’individuazione di strategie comuni nel quadro del contrasto a tutte le forme di discriminazione, di rafforzamento di campagne di sensibilizzazione contro le discriminazioni, di studio del fenomeno, di diffusione dell’informazione sui servizi e le opportunità del territorio, di individuazione di strategie comuni per avviare un confronto con le pubbliche amministrazioni e le associazioni di categoria, sindacati e enti privati e di promozione e organizzazione di eventi in occasione della Giornata Mondiale contro il razzismo. La rete organizza solitamente una serie di attività per la settimana contro le discriminazioni a marzo. Le province rappresentate dall’accordo ad oggi sono: Firenze, Pisa, Livorno, Arezzo, Prato, Grosseto, Massa Carrara.

PANOPTICON

La casa di vetro delle discriminazioni è stata una giornata laboratoriale dedicata all’individuazione di strategie di lotta contro le discriminazioni. L’obiettivo era quello di far emergere la molteplicità delle possibili forme discriminatorie: di orientamento sessuale, di identità di genere, orientamento religioso, disabilità, condizione sociale. Partendo da due case history dell’associazione è stato realizzato uno spot video dal titolo “The other Side of the Moon”.

EXEX

Una campagna di raccolta fondi per il sostegno a distanza di progetti per la creazione di nuovo reddito rivolto al sostegno di 100 donne in Niger per contrastare la pratica delle mutilazioni genitali femminili. ExEx: Come ex mutilatrici, come Nadin. Per cambiare ci vuole coraggio, ma si può se c’è spazio per la sensibilizzazione, la formazione e il sostegno all’empowerment. Nosotras è stata in Niger, Mali, Guinea dove abbiamo raggiunto degli obiettivi importanti ma vogliamo fare di più. Come? Grazie al sostegno all’associazione locale Coniprat che è impegnata con attività sul campo a stretto contatto con la popolazione, battendo le zone dove ancora la pratica è diffusa villaggio per villaggio. La campagna vuole quindi sostenere quelle donne che hanno deciso di cambiare mestiere per seguire un percorso di ricerca di attività alternative, per dare nuovo reddito alle loro famiglie e alle loro comunità di appartenenza. Occorrono 30 euro al mese, 360 all’anno. Dove versare il contributo: Nosotras Campagna ExEx, via Faenza 103, 50123 Firenze. Banca Prossima, (Banca CR Firenze) Filiale di via Bufalini 6, 50122. Coordinate bancarie Abi 03359 CAB 01600 C/C 1000/77618. Inoltraci una mail a [email protected] con in oggetto “ExEx” e riceverai le informazioni sulla tua adozione di una ex-excisseuses.

PROGETTO S.E.T. U.P.

Share, Experiment and transfer service model to Uphold Persons from Third Countries (FAMI O. S. 2 “ Integrazione/Migrazione legale” – O. N. n.3 Capacity Building – lett. m) Scambio di Buone Pratiche). Toscana e Calabria presentano caratteristiche proprie ma fabbisogni comuni. In Toscana, negli ultimi 20 anni, la popolazione migrante è cresciuta numericamente e sono state sviluppate una serie di azioni e servizi che hanno dato vita al ‘modello toscano’. La Calabria è una delle regioni con il maggior numero di punti di accoglienza SPRAR e con CAS. Ormai da anni gli Enti Pubblici locali e territoriali si sono dovuti dotare di strumenti e modelli strutturati per far fronte al gran numero di persone provenienti in particolare da Africa e Medio Oriente. I MSNA sono spesso accolti in strutture residenziali molto costose ma con standard non sufficientemente innovativi. L’affidamento avviene spesso con tempi lunghi di nomina dei tutori, che spesso vengono nominati per un gran numero di minori e ciò determina ripercussioni negative sulla possibilità di instaurare una relazione di fiducia e un rapporto di tutela personalizzato. Nelle due realtà regionali in Italia, è emerso il bisogno di implementare adeguati approcci strategici per la tutela delle donne migranti, per favorire la loro autonomia e la loro realizzazione personale, familiare, sociale e lavorativa. Mancano inoltre misure di accoglienza per favorire l’affidamento degli MSNA in famiglia. Azioni: Le azioni proposte intendono contribuire a ottimizzare la conoscenza e lo scambio di buone pratiche e politiche europee, coinvolgendo: – Spagna, per le politiche di accesso ai servizi pubblici a favore dei migranti presenti sul territorio. Si fa particolare riferimento all’esperienza che hanno maturato in Andalusia negli anni scorsi con i flussi migratori provenienti dal Marocco; – Germania, perché ha una forte capacità di predisporre politiche di integrazione volte all’inserimento socio-economico di immigrati con regolare permesso di soggiorno; – Olanda, perché è uno dei paesi pilota in materia di affido, sia omoculturale che interculturale, part-time e di prossimità. Obiettivi: Contribuire ad ottimizzare la conoscenza e lo scambio di buone pratiche e politiche europee con la finalità di: 1. Realizzare, attraverso il confronto con Spagna e Germania, uno sportello europeo gratuito per le donne migranti in difficoltà. 2. Trasferire la prassi toscana di autonomia ed empowerment rivolta alle donne migranti, sia a livello nazionale (in Calabria) e sia a livello europeo (in Spagna). 3. Migliorare, grazie allo scambio e alla sperimentazione della pratica olandese dell’affido omoculturale,

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