MGF / PROGETTI

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Giornata Internazionale Tolleranza Zero MGF

Formazione e informazione rivolta a giovani ed adolescenti è il tema del 6 febbraio 2020 “Giornata Internazionale Contro le MGF”. In quest’ottica è stato organizzato l’evento di riflessione e confronto multidisciplinare sulle MGF che metta in luce, e quindi diffonda, il lavoro svolto sul territorio per la prevenzione, la cura, la formazione e la sensibilizzazione. Un percorso di contrasto alle MGF non può prescindere dal coinvolgimento di più professionalità che siano in grado di coinvolgere tutti i soggetti che possano essere utili alla lotta contro il fenomeno ma anche contro tutte quelle pratiche nocive della salute della donna. Il convegno prevede infatti gli interventi di medici, ginecologi ma anche istituzioni locali, rappresentanti dei paesi target e del terzo settore. Sarà un momento di confronto che terrà conto del lavoro già svolto e che guarderà anche al futuro nell’ottica dell’attuazione della Legge n.7/2006 – “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”. P r o g r a m m a  d e l l a  g i o r n a t a 8.15 – Registrazione dei partecipanti 8.30 Saluti introduttivi delle autorità Moderatori : Omar Abdulcadir – Giuseppe Mascambruno Presidente Regione Toscana – Enrico Rossi Assessora alla Salute Regione Toscana – Stefania Saccardi Ambasciatore della Repubblica Federale della Somalia – Abdirahman S.Issa Console onorario del Camerun – Ildo Morelli Console onorario del Senegal – Eraldo Stefani Direttore Generale ISPRO – Gianni Amunni Presidente Lega Tumori Firenze – Alexander Peirano Presidentessa Ordine dei Medici di Firenze – Teresita Mazzei Imam di Firenze Elzir Izzedin 9.30 Introduzione del programma della giornata Omar Abdulcadir  9.45 MGF: Situazione attuale in Italia Paola Marini 10.00 Lavoro svolto dal CRR-MGF di Careggi Omar Abdulcadir 10.15 MGF e prevenzione oncologica del cervico carcinoma Gianni Amunni 10.30 Manuale didattico per la diagnosi di MGF e per l’approccio chirurgico della deinfibulazione Lucrezia Catania 10.45 La gestione delle richiedenti protezione internazionale affette da MGF Marina Grasso 11.00 Nosotras Onlus: Esperienza in Niger Laila Abi Ahmed – Isabella Mancini 11.15 MGF: Esperienza in Ethiopia Aldo Morrone 11.30 MGF e Strategie future. Paola Del Carlo 11.45 Confronto a più voci sulle MGF UCAI-Unione Comunità Africane in Italia – Kuassi Roger Sessou UCOI- Unione Comunità Islamica in Italia – Izzedin Elzir S.D.I –Scuola del dialogo inter-religioso – Osama Rashid AMCI-Associazione medici camerunensi in Italia – Jean Paulin Mbissoko UCAI- Coordinamento commissione legale – Nura Musse Ali 12.20 Discussione 13.00 Chiusura dei lavori

Cultura, diritti, prevenzione e dinamiche in un mondo in cambiamento


Il workshop, rivolto a insegnanti e operatori scolastici di tutti gli ordini è finalizzato a fornire strumenti per la prevenzione e il contrasto delle mutilazioni genitali femminili. Destinatari: 25 insegnanti e operatori scolastici.Obiettivi Offrire un quadro del panorama interculturale; Fornire alcune chiavi di lettura per la decostruzione degli stereotipi attraverso il superamento degli etnocentrismi e la relativizzazione dei propri schemi interpretativi; Presentare alcuni strumenti a supporto di attività educative e formative o di gestione di gruppi interculturali volti a migliorare la propria capacità di relazione con l’Altro; Fornire gli strumenti legislativi di conoscenza dei diritti dei bambini e degli adolescenti. La società italiana è una società in trasformazione: culture ed etnie diverse si confrontano ogni giorno sui banchi di scuola spesso senza riuscire a trovare le chiavi di confronto e dialogo utili a comprendersi. L’intercultura offre uno spazio di incontro, scambio e crescita condivisa che richiede formazione e impegno quotidiano. L’intercultura è innanzitutto “relazione” e capacità di affrontare i problemi che possono sorgere dal rapporto tra membri di culture diverse ai fini dell’accettazione e del rispetto reciproci. L’integrazione e l’interazione promosse in una società interculturale riescono ad accogliere e permettono di superare gli atteggiamenti di paura, intolleranza e indifferenza nei confronti dell’Altro. Tra le tematiche affrontate quella dei diritti alla salute dei bambini tra i loro diritti fondamentali, più in generale, con la presentazione di alcuni casi relativi a pratiche tradizionali tra cui le mutilazioni genitali femminili. Il corso si è tenuto a Roma.

EXEX

Una campagna di raccolta fondi per il sostegno a distanza di progetti per la creazione di nuovo reddito rivolto al sostegno di 100 donne in Niger per contrastare la pratica delle mutilazioni genitali femminili. ExEx: Come ex mutilatrici, come Nadin. Per cambiare ci vuole coraggio, ma si può se c’è spazio per la sensibilizzazione, la formazione e il sostegno all’empowerment. Nosotras è stata in Niger, Mali, Guinea dove abbiamo raggiunto degli obiettivi importanti ma vogliamo fare di più. Come? Grazie al sostegno all’associazione locale Coniprat che è impegnata con attività sul campo a stretto contatto con la popolazione, battendo le zone dove ancora la pratica è diffusa villaggio per villaggio. La campagna vuole quindi sostenere quelle donne che hanno deciso di cambiare mestiere per seguire un percorso di ricerca di attività alternative, per dare nuovo reddito alle loro famiglie e alle loro comunità di appartenenza. Occorrono 30 euro al mese, 360 all’anno. Dove versare il contributo: Nosotras Campagna ExEx, via Faenza 103, 50123 Firenze. Banca Prossima, (Banca CR Firenze) Filiale di via Bufalini 6, 50122. Coordinate bancarie Abi 03359 CAB 01600 C/C 1000/77618. Inoltraci una mail a [email protected] con in oggetto “ExEx” e riceverai le informazioni sulla tua adozione di una ex-excisseuses.

LUCY 3.0

Il progetto si inserisce nell’ambito della linea di intervento D (“Progetti volti a migliorare le capacità di presa in carico delle donne migranti anche di seconda generazione incluse le donne rifugiate vittime di violenza e di pratiche nefaste”). Soggetti destinatari: Donne migranti, anche di seconda generazione, vittime di violenza e/o di pratiche nefaste Durata del progetto: fino a Maggio 2020 Obiettivi perseguiti: Adeguamento del modello toscano di presa in carico da parte degli specialisti di settore; Miglioramento del confronto Istituzioni-figure professionali riguardo a prevenzione di abusi inflitti -protezione didonne vittima di violenza; Aumento della possibilità di ricollocazione sociale e di acquisizione della libertà di queste vittime; Elaborazione/attuazione di progetti individuale di vita di queste vittime; Implementazione delll’empowerment: aumento consapevolezza della nocività e incongruità delle MGF per evitare la reiterazione delle pratiche nefaste in danno delle generazioni a venire Azioni progettuali Azione 1: Definizione del MODELLO LUCY 3.0 di presa in carico delle donne migranti vittime di violenza e di pratiche nefaste Azione 2:Applicazione del MODELLO LUCY 3.0:creazione degli SPAZI ROSA e percorsi ah hoc di autodeterminazione sociale Azione 3:Diffusione del MODELLO LUCY 3.0 sul territorio The Rubik’s Cube seems to be an impossible puzzle but it’s easy to solve it using algorithms.

LUCY 3.0

Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (“Per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto alla violenza alle donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul” nell’ambito della linea di intervento D : Progetti volti a migliorare le capacità di presa in carico delle donne migranti anche di seconda generazione incluse le donne rifugiate vittime di violenza e di pratiche nefaste). La presente idea progettuale si sviluppa in linea con i principi sanciti nella Convenzione di Istanbul, che mira a sostenere programmi di protezione delle donne vittime di ogni forma di violenza, e in prosecuzione con l’experties acquisita da Nosotras Onlus, in termini di progettualità per l’empowerment e l’autonomia delle donne, il contrasto alle mutilazioni genitali femminili e alle pratiche tradizionali nefaste della salute delle donne e delle bambine.  Gli obiettivi perseguiti, tra gli altri sono: Aumento della possibilità di ricollocazione sociale e di acquisizione della libertà di queste vittime; Elaborazione/attuazione di progetti individuale di vita di queste vittime; Implementazione dell’empowerment: aumento consapevolezza della nocività e incongruità delle MGF per evitare la reiterazione delle pratiche nefaste in danno delle generazioni a venire Tra le attività previste: Elaborazione di percorsi ad hoc per il raggiungimento dell’autodeterminazione sociale ed economica; Creazione di SPAZI ROSA e percorsi ah hoc di autodeterminazione sociale rivolti a donne migranti, anche di seconda generazione, incluse donne rifugiate vittime di violenza e di pratiche nefaste. Il progetto si concluderà a giugno 2020.

Titolo

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